» Teramo tra le province virtuose: pagamenti alle imprese entro i termini


Un ritardo medio di 4,25 giorni con oltre 34 milioni di euro pagati puntualmente nel 2024

Grazie agli adempimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), la Provincia di Teramo ha raggiunto un importante traguardo nel rispetto dei tempi di pagamento. Con un tempo medio di ritardo di soli 4,25 giorni, l’ente ha garantito la liquidazione puntuale di oltre 34 milioni di euro nel 2024, favorendo così le imprese locali e migliorando la gestione delle risorse pubbliche. Il presidente Camillo D’Angelo sottolinea l’importanza di questo risultato per l’economia territoriale.

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La nota completa:

Fra gli obblighi previsti con il Piano nazionale di ripresa e resilienza vi è quello dei pagamenti nei trenta giorni: un risultato invocato da tempo e da diversi provvedimenti ma che solo con gli adempimenti del PNRR sta trovando una vera attuazione.
 
Non si tratta di un risultato scontato anche perché prevede un rigido protocollo di organizzazione e controllo della spesa che la Provincia di Teramo ha implementato con una serie interventi per raggiungere un obiettivo che ha evidenti ricadute positive sull’economia delle imprese e di conseguenza sull’economia locale. Oltre al lavoro svolto dal settore Finanziario ha inciso anche il sistema di valutazione e misurazione di risultato della Segreteria Generale che ha posto come “strategico” il rispetto dei tempi di pagamento: una valutazione che ha ricadute anche sul salario accessorio dei dirigenti.
 
I dati del 2024 certificano che la Provincia paga puntualmente con un tempo medio ponderato di ritardo di meno 4,25 giorni: nel 2024 sono stati pagati entro i termini  34.941.073 euro; solo circa un milione di pagamenti ha superato di pochi giorni la media. Questi i meri dati statistici sulla base degli indicatori dati dalla finanza pubblica ma se si considera che tante fatture hanno scadenza a 60 giorni e che l’Ente paga comunque entro i 30 si comprende la portata dell’attività posta in essere.
 
 “Un dato, questo, che al di là dei meri adempimenti, costituisce un elemento significativo per l’economia locale – commenta il presidente Camillo D’Angelo – il puntuale pagamento alle imprese e ai professionisti consente ai fornitori una pianificazione dei propri flussi finanziari a tutto vantaggio della propria organizzazione d’impresa. Ma anche la finanza pubblica se ne giova perché migliora il quadro generale del bilancio finanziario dell’ente”.
 
Di questi temi e dell’esperienza della Provincia di Teramo si parlerà a Roma il prossimo 4 marzo al Seminario Nazionale organizzato dall’UPI dal tema: “I responsabili finanziari e quelli tecnici protagonisti della nuova Provincia”. Per l’Ente interviene il funzionario del settore finanziario Remo Borghese insieme alla collega della Provincia di Bergamo, Roberta Vavassori, nella sezione: “Le esperienze delle Province sperimentatrici”.
 
“Questo risultato è stato possibile grazie ad una eccellente sinergia tra la segreteria generale e gli uffici finanziari – sottolinea la segretaria generale Maria Grazia Scarpone –  l’obiettivo da raggiungere era chiaro, le modalità e gli strumenti da utilizzare invece sono stati il frutto di una attività di studio e di analisi minuziosa dei processi che ci ha permesso di tracciare il percorso di ogni singola fattura, di individuare i nodi critici e quindi di azzerare i tempi morti nella liquidazione dei pagamenti”.

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