Un nuovo approccio alla semplificazione normativa: il 26 febbraio 2025 la Commissione Europea ha presentato il “pacchetto Omnibus”, un’iniziativa volta a ridurre gli oneri amministrativi per le imprese e promuovere la competitività all’interno dell’Unione Europea.
L’obiettivo principale di questo pacchetto è snellire la burocrazia e semplificare le procedure normative, con una stima di risparmio di circa 6,3 miliardi di euro all’anno in costi amministrativi.
Cambiamenti nella rendicontazione di sostenibilità
Una delle novità più significative riguarda la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD). Con il pacchetto Omnibus, il numero di imprese soggette a questi obblighi viene ridotto dell’80%. Solo le aziende con oltre 1.000 dipendenti e un fatturato superiore a 50 milioni di euro saranno obbligate alla rendicontazione di sostenibilità. Inoltre, la Commissione ha deciso di prorogare di due anni i tempi di applicazione per molte imprese, posticipando l’obbligo fino al 2028.
Minori obblighi per le PMI
Il pacchetto prevede anche una riduzione dell’impatto della normativa sulle piccole e medie imprese (PMI). Le grandi aziende saranno tenute a garantire che i nuovi requisiti di rendicontazione non impongano oneri eccessivi alle PMI nella loro catena del valore. Questo rappresenta un passo importante per evitare che le piccole imprese siano indirettamente appesantite da regolamenti pensati per le realtà più strutturate.
Semplificazioni per il CBAM e la due diligence
Un altro punto cruciale riguarda il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), la tassa sulle emissioni di carbonio per le importazioni. Il pacchetto Omnibus prevede l’esenzione per i piccoli importatori, ovvero coloro che importano meno di 50 tonnellate di beni CBAM all’anno. Questo cambiamento beneficerà circa 182.000 operatori, principalmente PMI.
Anche la direttiva sulla due diligence aziendale viene rivista per ridurre la frequenza delle valutazioni di sostenibilità da annuale a quinquennale, riducendo così il carico amministrativo per le aziende.
Prossimi passi e possibili impatti
Le proposte legislative contenute nel pacchetto Omnibus dovranno ora essere esaminate dal Parlamento Europeo. Se approvate, le modifiche entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE.
L’iniziativa rappresenta un importante tentativo di bilanciare la semplificazione normativa con la necessità di mantenere elevati standard di trasparenza e sostenibilità. L’obiettivo dichiarato dalla Commissione Europea è di rendere l’Europa più competitiva, riducendo gli oneri burocratici senza compromettere gli impegni ambientali e sociali finora raggiunti.
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