chi può richiedere i contributi e come


Incentivi, in parte a fondo perduto, a sostegno della nascita e dello sviluppo di realtà imprenditoriali nel Meridione: come funziona e partecipare a “Resto al Sud”

Contributi fino a 200mila euro, in parte a fondo perduto, per chi vuole aprire una nuova impresa o svilluppare una start-up in Sicilia.

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Anche quest’anno sono aperte le domande per partecipare all’edizione 2025 di “Resto al Sud”, l’incentivo che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali in Sicilia, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e, nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche Umbria) e nelle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord.

I fondi disponibili ammontano, in totale, a 1 miliardo e 250 milioni di euro.

La misura copre fino al 100% delle spese, con un finanziamento massimo di 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci. Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è pari a 60.000 euro.

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I requisiti
Per accedere alle agevolazioni, gli interessati devono possedere i seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda:
– età compresa tra 18 e 55 anni;
– essere residente in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, nei 116 Comuni compresi nell’area del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche Umbria), nelle isole minori marine del Centro-Nord, nonché in quelle lagunari e lacustri. Il richiedente può anche trasferire la residenza in una delle suddette regioni dopo aver presentato la domanda, entro massimo 60 giorni dall’eventuale esito positivo della valutazione (120 giorni se risiedi all’estero);
– non essere titolare di altre attività d’impresa in esercizio alla data del 21/06/2017;
– non risulta già beneficiario di altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio;
– non essere titolare di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato;
– non essere titolare di partita IVA movimentata, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta (solo per il comparto delle attività libero professionali).

In particolare, la domanda può essere presentata da:

– imprese costituite (ivi comprese ditte individuali e società cooperative) successivamente alla data 21/06/2017;

– imprese costituende (entro 60 giorni o 120 giorni se i soggetti sono residenti all’estero, dopo l’esito positivo).

Per il comparto delle libere professioni, sono previste la sola apertura della partita IVA per le attività svolte in forma individuale e la costituzione di società tra professionista per le attività svolte in forma collettiva.

I settori ammessi

Possono fare richiesta le società o le imprese singole che operano nei settori:

– Attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca

– Fornitura di servizi alle imprese e alle persone

– Turismo

– Commercio

– Attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria).

Spese ammissibili

Possono essere finanziate le seguenti spese:

– ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa);

– macchinari, impianti e attrezzature nuovi;

– programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione;

– spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa;

Non sono ammissibili le spese di progettazione e promozionali, le spese per le consulenze e per il personale dipendente.

Come funzionano le agevolazioni

Le agevolazioni coprono il 100% delle spese ammissibili e sono così composte:

– 50% di contributo a fondo perduto

– 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.

Come presentare la domanda

Le domande possono essere presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di Invitalia.

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Per richiedere le agevolazioni è necessario essere in possesso di una identità digitale (SPID, CNS, CIE) per accedere alla piattaforma dedicata in modo da accedere così all’area riservata per compilare direttamente online la domanda, caricare il business plan e gli allegati.

Per concludere la procedura di presentazione della domanda, è necessario disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Al termine della compilazione del piano di impresa e dell’invio telematico della domanda e dei relativi allegati, viene assegnato un protocollo elettronico.

Le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione Non ci sono bandi, scadenze o graduatorie. Invitalia verifica il possesso dei requisiti e poi esamina nel merito le iniziative, anche attraverso un colloquio con i proponenti.

“Resto al Sud” non ha scadenze ma è aperto fino a esaurimento dei fondi disponibili.

Tutte le informazioni dettagliate su “Resto al Sud” 2025 collegarsi al sito web di Invitalia.





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